domenica 15 agosto 2010

Tornata

Sono di ritorno da un posto che sembra quasi fuori dal tempo. Sono stata bene, con i miei pensieri, il panorama spettacolare e il mio libro di Bukowski. Ma la cosa che preferisco è il viaggio in sè, non conta la meta: mi piace spostarmi, per poi fare ritorno. Andare nei cessi degli autogrill respirando con la bocca e pisciando in piedi come i maschi, prendere un cornetto scongelato, guardare lo scenario -spesso mozzafiato, ho visto un'alba meravigliosa- fuori dal finestrino, gli alberi, le case, le rocche medievali, le nuvole che scorrono, come se fossero loro ad andarsene... E poi ripercorro la strada che faccio ogni giorno da 6 anni a questa parte, ma la guardo con occhi nuovi... Perchè si dimenticano i colori sbiaditi dei cartelli stradali, il giallo vivo delle case, anche stando via solo una decina di giorni. Almeno a me capita così. Poi amo tornare a casa e sentirne l'odore. Vivendoci ogni giorno, il naso si abitua, e non so neanche che odore abbia la mia casa; ma tornando da un viaggio, me ne ricordo. E respiro l'odore di legno aprendo l'armadio, il profumo delle lenzuola... Casa dolce casa.